Business Plan cos'è
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- Pubblicato 11 Marzo 2013
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IL BUSINESS PLAN
CHE COS’È: il progetto di fattibilità, chiamato anche piano d’impresa o Business Plan, è il documento di pianificazione complessiva che descrive l’idea imprenditoriale e ne consente una valutazione oggettiva della fattibilità. Esso chiarisce scopo, struttura ed obiettivi di una attività imprenditoriale, analizzando nei dettagli il suo punto di partenza, e quindi le fondamenta teoriche e pratiche sulle quali poggia, nonché facendo previsioni su di un ipotetico punto d’arrivo. La stesura del Business Plan caratterizza la fase progettuale antecedente la creazione d’impresa. Nel corso di tale fase, che si rileva per l’imprenditore tanto importante quanto quella di vera concretizzazione dell’attività, è necessario verificare l’adeguatezza delle proprie risorse, da quelle prettamente economico-finanziarie, alle competenze personali, alle conoscenze tecnico-operative.
A CHE COSA SERVE: il Business Plan consente di determinare, con ragionevole approssimazione il grado di convenienza e il rischio dell’iniziativa, rispondendo razionalmente a due domande di fondo: conviene dar vita all’impresa? Se sì, qual è il modo migliore per realizzarla?. Le descrizioni e l’analisi del piano d’impresa devono riguardare, quindi, i fattori critici e quelli rilevanti per il successo dell’iniziativa imprenditoriale. Esso consente agli estensori di :
- verificare la fattibilità del progetto;
- dare prova delle proprie capacità ed attitudini imprenditoriali;
- prevedere strategie e comportamenti nei primi anni di vita dell’azienda, divenendo quindi strumento di pianificazione aziendale;
- monitorare costantemente l’andamento aziendale estendendo quindi la sua validità anche alla gestione dell’impresa;
- presentare con chiarezza non solo il prodotto/servizio che l’azienda intende erogare, ma anche la struttura giuridica e la forma fisica scelta per l’espletamento del business.
CHI SONO I DESTINATARI: Il Business Plan è un mezzo indispensabile di promozione, un “biglietto da visita” destinato a diversi utilizzatori, il primo dei quali è lo stesso imprenditore che, grazie ad un tale strumento di autodisciplina, può prendere decisioni realistiche e non impulsive; egli può farne uso sia internamente all’azienda, nei confronti di collaboratori e soci, sia esternamente, verso potenziali finanziatori o clienti.
Importanti destinatari del Business Plan sono, qualora si presenti la necessità di richiedere un prestito:
- gli enti o soggetti finanziatori, dalla banca tradizionale che valuta in particolare la garanzia di restituzione del prestito, all’investitore istituzionale che tende, invece, ad indagare più a fondo il business e la gestione;
- attraverso il Business Plan si facilita il processo decisionale che porta i futuri clienti ad intraprendere rapporti commerciali con la nuova impresa.
Si può, quindi concludere che il piano d’impresa investe un ruolo essenziale per gli interlocutori esterni, agevolati nell’analisi di una documentazione strutturata secondo logiche coerenti ed appropriate.
CONSIDERAZIONI:
- Il Business Plan è un documento rispondente a diverse finalità ed è indirizzato a vari utenti. Non esistono schemi o regole generali per redigerlo.
- Non è definito sin dall’inizio né immutabile, ma al contrario è caratterizzato da una costante verifica, revisione e adattamento dell’ipotesi di partenza: è un living business plan.
- Si può suggerire di modellarlo sul tipo e dimensione dell’azienda oggetto dell’indagine, ed in base agli obiettivi ed alle finalità prefissate.
- Un buon Business Plan deve essere: comprensibile, facilmente sintetizzabile, credibile, tale da identificare le incertezze.
- Per fare ciò è necessario che l’imprenditore sia: realista, ostinato, motivato, dotato di buon senso.
LA STRUTTURA DEL BUSINESS PLAN
Parte introduttiva |
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Parte analisi del mercato |
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Parte tecnico/operativa |
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Parte quantitativa/monetaria |
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Descrizione dell’idea imprenditoriale |
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Analisi di fattibilità dell’idea |
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Analisi dell’organizzazione dell’attività |
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Previsioni economico/finanziarie |
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Attitudini, aspirazioni, motivazioni, creatività, studi effettuati, esperienze lavorative |
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Macroambiente, mercato, settore, concorrenza, cliente, prodotti, punti di forza |
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Attività organizzativa, logistica, localizzazione, forme giuridiche, procedure burocratiche |
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Contabilità, Bilancio, Preventivo economico-finanziario |
LA GESTIONE necessita di 3 documenti:
- il prospetto Programma e Fonti
- il Conto Economico
- il Budget di Cassa
Il prospetto Programma degli Investimenti serve ad indicare i beni di cui ci si intende dotare per l’espletamento dell’attività aziendale. Nel caso si trattasse di aziende già operative, l’elenco concernerà il costo d’acquisto ed il costo già ammortizzato dei beni a disposizione dell’azienda.
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1° anno 2023 |
2° anno 2024 |
3° anno 2025 |
Immobili (acquisto) |
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Immobili (ristrutturaz. su immobili di terzi) |
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Macchinari |
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Attrezzature |
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Automezzi |
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Brevetti, software, ecc. |
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Avviamento (in caso di acquisto di azienda) |
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Scorte (in % dell’investimento) |
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Altro |
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TOTALE |
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Nel prospetto Fonti di Copertura devono essere indicate le fonti che servono a finanziare gli investimenti che l’azienda effettua in capitale fisso e capitale circolante. L’azienda ha a sua disposizione due tipi di fonti: a breve termine (rimborsabili nei successivi 12 mesi) e a lungo termine (oltre i 12 mesi).
Fonti di Finanziamento |
1° anno |
2° anno |
3° anno |
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Mezzi propri |
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Nuovi apporti di mezzi propri |
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Mutui |
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Finanziamenti agevolati |
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Altri finanziamenti |
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Crediti da fornitori di immobilizzazioni |
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Crediti da fornitori di merci o servizi |
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Affidamenti bancari |
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Il Conto Economico Previsionale si presenta come un prospetto dei costi e dei ricavi d’esercizio divisi per aree funzionali: consumo di materie e merci, costi di produzione, costi generali aziendali, gestione finanziaria ed extragestionale, imposte e tasse, risultato netto d’esercizio.
VOCI |
1° anno |
% |
2° anno |
% |
3° anno |
% |
Fatturato (ricavi di vendita) |
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100 |
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100 |
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100 |
Rimanenze iniziali di merci + acquisti di merci - rimanenze finali di merci = consumo di merci + mano d’opera + forza motrice diretta + ammortamenti industriali + spese generali industriali = costi di produzione Spese generali + stipendi e paghe + compensi ad amministratori + altri ammortamenti + Telecom / Enel + spese commerciali = costi generali
Ricavi - costo del venduto - costi generali = Utile Operativo (numeratore del ROI) * - oneri finanziari +/- eventi straordinari di gestione =Utile Lordo - imposte e tasse =Utile Netto (numeratore del ROE) **
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Reddito Operativo
* R.O.I. =
Capitale Investito
Reddito Netto
** R.O.E. =
Capitale Proprio
Il Budget di Cassa soddisfa la fondamentale esigenza di prevedere le uscite finanziarie che l’azienda dovrà sostenere nel primo anno di vita. Solo in tal modo l’imprenditore potrà controllare che le entrate finanziarie aziendali riescano a finanziare la gestione corrente.
Le previsioni dei flussi di cassa devono essere effettuate per un periodo di almeno un anno, sintetizzati in due prospetti semestrali, o in un unico annuale.
VOCI |
Gen |
Feb |
Mar |
Apr |
Giu |
… |
Dic |
Entrate per apporti di capitale di rischio “ per vendite di beni o servizi “ “ per finanziamenti agevolati o mutui “ TOTALE ENTRATE
Merci Spese generali Stipendi Ecc………….Uscite per acquisti e spese correnti Immobili Impianti Computer Oneri pluriennali (spese di costituzione) Ecc………….. Uscite per immobilizzazioni (o rate) Uscite per rimborso prestiti TOTALE USCITE |
120
30
30
10
70
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80
20
30
10
60 |
50
20
30
10
60
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SALDO MENSILE |
50 |
20 |
-10 |
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SALDO PROGRESSIVO |
50 |
70 |
60 |
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